Parola d’ordine: AMARE!

Il verbo amare è un verbo transitivo cioè transita ovvero va verso qualcuno o qualcosa; chi? Cosa? Me stesso o gli altri. Anche i verbi connessi all’atto di amare indicano un movimento: guardare, abbracciare, baciare, accarezzare, coccolare, etc. etc. Potremmo dire quindi che l’amore è un motore di ricerca. E allora perché è così difficile amare? Perché invece di muoverci stiamo fermi?

Il mondo ci costringe all’immobilismo! Oggi è più semplice amare mettendo cuoricini sui social piuttosto che andare verso una persona, parlarle, guardarla negli occhi. Oggi è più semplice inviare un messaggio su whattsapp piuttosto che alzare la cornetta e telefonare ad una persona, ascoltare la sua voce e percepire le sfumature dei suoi sentimenti. Siamo diventati tutti freddi come lo schermo da cui guardiamo il mondo che ci circonda, vittime di una superficialità dilagante in nome del progresso; abbiamo paura di comprometterci e perciò preferiamo la distanza. Ma chi ama, al contrario, predilige il contatto, la fisicità, la realtà. Perciò, per iniziare ad amare gli altri è necessario amare in primis il proprio corpo, rispettandolo e curandolo.

È il punto di partenza proprio perché il corpo è il principale veicolo d’amore. Amare, infatti, è un verbo “sensuale” ovvero coinvolge i sensi; “passionale” e “appassionato” perché se si ama si fa dono totale di sé all’altro, morendo a sé stessi; ” vitale” perché con l’amore si genera vita e non solo quella strettamente biologica. In questo senso, penso a quello che potrebbe essere un sinonimo del verbo amare, che è perdonare.

Quando si perdona liberiamo noi stessi e gli altri da un legame, un laccio che ci costringe a stare fermi e regaliamo vita e libertà. Penso al verbo condividere, altro sinonimo del verbo amare. Quando noi rendiamo partecipi anche gli altri dei nostri doni, delle nostre risorse ci liberiamo dall’egoismo e mettiamo in circolo vita. Siamo portatori di bellezza, di meraviglia e non ce ne rendiamo nemmeno conto così come siamo legati a stereotipi che ci obbligano a chiuderci in noi stessi e a non andare avanti. Mettiamoci quindi in movimento, in cammino, perché l’amore muove il mondo!

Francesca Caruso

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